Riacquisto di monete d'oro o d'argento: quali sono le implicazioni fiscali?
Le monete d'oro e d'argento sono soggette a una tassazione specifica, diversa da quella dei gioielli. Sono classificate nella categoria di metalli preziosi, il che implica regole più severe rispetto a quelle previste per gioielli o orologi.
Quali parti sono interessate?
Le monete sono considerate metalli preziosi e sono pertanto soggette a normative specifiche:
- In oro o argento
- Colpito dopo il 1800
Esempi comuni: Napoleoni (20 franchi d'oro), Sovrane inglesi, Foglia d'acero, Krugerrand, monete d'argento Ercole da 50 franchi…
L'aliquota applicabile è: 11 % + 0,5 % CRDS
A differenza dei gioielli (soglia di € 5.000), l'imposta sui metalli preziosi si applica dal primo euro, senza una soglia minima.
- Valutare : 11 % + 0,5 % CRDS = 11,5 % del prezzo di vendita
- Nessuna soglia applicabile indipendentemente dal valore di vendita
Esempio: Un cliente ti vende 10 Napoleoni per un totale di € 2.500 → imposta = 2.500 × 11,5 % = 287,50 €.
Come faccio a salvarli in Jewely?
Quando si crea un record di riacquisto in Jewely, è necessario selezionare il tipo «"Metallo prezioso"» per monete d'oro o d'argento. Questa classificazione è essenziale per:
- Applicare l'aliquota fiscale corretta (11,5 % e non 6,5 %)
- Genera un voucher di riscatto conforme ai requisiti di legge
- Tieni aggiornato il registro degli acquisti d'oro.
Eccezione: oggetti risalenti a prima del 1800
Le monete coniate prima del 1800 possono essere classificate come "antiquariato" se hanno più di 100 anni. In questo caso, l'imposta si applica solo agli importi superiori a 5.000 euro e l'aliquota è del 6,5%. In caso di dubbi sulla classificazione di una moneta antica, è consigliabile consultare un esperto di numismatica.

